Cos’è il P2P Lending? Rendite e Rischi

In questo articolo spiegherò in modo chiaro e semplice cos’è e come funziona il P2P Lending (peer-to-peer lending), come iniziare ad investire e quali sono i rischi connessi.

Cos’è il peer to peer lending?

Il P2P Lending non è altro che una forma di prestito, in cui sono presenti un richiedente e un prestatore, che si basa su piattaforme di social lending anziché su canali tradizionali quali banche o agenzie di credito.

Queste piattaforme non fanno altro che mettere in contatto i prestatori con i richiedenti, gestire contratti e flussi di denaro in cambio di una commissione. Come ogni altro strumento finanziario con una controparte reale e una online, anche in questo caso avremo dei costi molto bassi e di conseguenza dei tassi di rendimento molto più elevati.
Uno dei principali punti di forza del P2P Lending è permettere a tutti di investire in un settore prima riservato a banche o istituti finanziari: in molti casi l’investimento minimo richiesto è di poche decine di euro.

Le Social Lending possono prevedere prestiti vs privati (P2P), vs aziende/business (P2B) e anche forme di prestiti immobiliari (Crowdfounding immobiliare). Il funzionamento delle piattaforme alla base è il medesimo.

Quali sono le piattaforme di Social Lending?

Il peer to peer lending è una realtà che esiste già da anni ed è in continua crescita. Per analizzare qualche numero, vi mostro i dati dei prestiti della piattaforma Mintos, ad oggi la piattaforma di social lending più utilizzata.

A Luglio 2019 Mintos ha raggiunto i 3 Miliardi totali di Euro di prestiti erogati. Solo nell’ultimo mese di Agosto sono stati erogati 294 Milioni di Euro.

La crescita è esponenziale. In Italia è una tipologia di investimento ancora poco sviluppata rispetto ad altri Paesi europei, ma nel secondo trimestre 2019 la crescita è stata quasi del 100% rispetto all’anno precedente.

Rischi del Social Lending

Ogni investimento ha dei rischi connessi. Esistono investimenti ad altissimo rendimento ed altissimo rischio, viceversa vi è la possibilità di lasciare i soldi in un (quasi) sicuro conto deposito con rendite sotto il punto percentuale (con Webank al momento è 0,1%).

Se state leggendo questo blog è perchè sapete già quanto sia dannoso lasciare che i nostri risparmi vengano erosi dal tasso di inflazione ormai consolidato vicino al 2%.

Al momento ritengo questa forma di investimento una delle migliori, considerando il rapporto rischi – rendimento. Quest’ultimo si aggira sopra al 10%.
Analizziamo pertanto quali potrebbero essere i due principali rischi:

  • Debiti non pagati: è ovviamente il primo rischio in cui si incorre prestando dei soldi. In questo caso la maggior parte delle piattaforme offre un servizio di buyback: in caso di default del debitore, verrà restituito il capitale, talvolta anche comprensivo di interessi.
    Di conseguenza ci basterà scegliere solo piattaforme che offrono buyback (alcune restituiscono il capitale dopo 2 giorni dalla scadenza del prestito, la maggior parte dopo 60 giorni);
  • Chiusura della piattaforma: si opera in un mercato senza tutele. La piattaforma stessa potrebbe fallire o chiudere, così come ogni altro istituto di credito. E’ importante valutare quali sono le piattaforme più sicure e conosciute, che esistono da più anni e con i maggiori volumi. E poi abbiamo sempre la possibilità di diversificare.

Vantaggi del Social Lending

Questo tipo di investimento offre numerosi vantaggi che ci possono permettere di operare in tranquillità e quasi senza necessità di un nostro intervento.
Gli importi minimi di investimento sono di poche decine di euro: possiamo così diversificare il nostro investimento tra le varie piattaforme.

Inoltre abbiamo la possibilità di configurare fin nei minimi dettagli i nostri prestiti: potremo quindi decidere di effettuare prestiti solo ad alcune Nazioni, solo verso privati o verso particolari settori di business, solo per prestiti di pochi mesi o con tassi di rendimento scelti da noi.

Infine forse l’aspetto più importante: potremo diversificare il nostro investimento scegliendo un valore massimo per il singolo prestito. Per esempio investendo 100 € e scegliendo 10 € come prestito massimo, effettueremo così 10 prestiti a 10 diversi debitori.

Le opportunità sono molteplici e sfruttarle a nostro vantaggio è veramente semplice: quasi tutte le piattaforme hanno infatti un servizio di auto-invest. Una volta configurato, basterà versare la nostra quota per lasciare lavorare la piattaforma che fornirà prestiti, accrediterà interessi e capitale e li reinvestirà fornendo così l’incredibile vantaggio offerto dall’interesse composto!

Cos’è l’interesse composto?

Capire cos’è e come funziona l’interesse composto è alla base di qualsiasi investitore che decida di non tenere fermi i propri risparmi.
Grazie all’interesse composto possiamo infatti ottenere interessi oltre che dal capitale investito, anche dagli interessi maturati: interessi su interessi.

Risultati immagini per interesse composto


Come funziona? Nel caso di interesse semplice ci troveremo di fronte ad un rendimento come la riga rossa qui sopra: investiamo 1000 € con un tasso previsto del 20 % su un determinato periodo e alla fine avremo 1200 €. L’interesse composto invece avrà una curva esponenziale, un tasso del 10% che ci permetterà di reinvestire gli interessi mensilmente, ci permetterà di avere rendimenti decisamente superiori.

Col p2p lending, tutto questo avviene in automatico, la social lending restituirà gli interessi giornalmente, questi verranno a loro volta automaticamente reinvestiti.

Come e dove iniziare ad investire?

Le due piattaforme di social lending più utilizzate al momento son Bondora e Mintos, e le ritengo due ottime scelte per iniziare un investimento nel p2p lending.

Bondora offre una funzione chiamata go and grow completamente automatizzata, non dovremo configurare nulla, i nostri fondi verranno automaticamente investiti ed in cambio riceveremo un rendimento del 6,75%. A fronte di un tasso di rendimento inferiore rispetto ad altre piattaforme, abbiamo il vantaggio della semplicità e dei fondi sempre disponibili: questo è uno dei motivi per cui Bondora è spesso la prima piattaforma di p2p lending utilizzata. Inoltre richiede un investimento iniziale minimo molto basso e sfruttando il link sotto riportato vi vengono regalati 5€ all’iscrizione.

Mintos è sicuramente la mia piattaforma preferita nonchè quella che muove i flussi di denaro maggiori. In questo caso il tasso medio di interesse corrisposto è superiore al 10%, ci basterà configurare al meglio la funzione chiamata auto-invest per il quale ho scritto un articolo dettagliato. In Mintos esiste inoltre un mercato secondario, in cui potremo comprare e vendere i nostri prestiti in corso, in modo da avere la possibilità di recuperare i nostri fondi in caso di necessità improvvisa.

Vi invito a leggere la pagina che riepiloga tutti i bonus legati alle iscrizioni alle varie piattaforme. Nella maggior parte dei casi avrete così la possibilità di sfruttare un bonus d’ingresso.

In questo articolo ho spiegato cos’è il p2p lending, come iniziare, quali sono i rischi connessi e i vantaggi. Nei prossimi articoli spiegherò la differenza tra piattaforme italiane ed europee, come dichiarare i guadagni e come sfruttare al meglio tutte le varie piattaforme.
Vi invito a lasciare un commento, anche per richieste di informazioni aggiuntive.

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